martedì 11 settembre 2012

Come si determina il reddito degli agricoltori





Oggi ho deciso di affrontare il tema relativo alla determinazione del reddito dei produttori agricoli, in quanto tale argomento mi è stato richiesto più volte e ho notato che esiste molta confusione in materia.
Solitamente il reddito di una attività viene determinato dalla differenza tra costi e ricavi, orbene tale criterio pur valido in via generale trova delle eccezioni per le aziende agricole.
Infatti l’articolo 32 comma 2 lettera a) e l’articolo 55 comma 2 lettera c) del D. P. R. 917 del 1986 meglio conosciuto come Testo Unico in materia di Imposte Dirette (TUIR), prevede un diverso regime impositivo a seconda che l’attività agricola svolta si limiti allo sfruttamento delle potenzialità del terreno o le ecceda.
Infatti nel primo caso il reddito ritratto dal terreno rientra nella categoria dei redditi fondiari come reddito agrario e il suo valore si determina con il sistema catastale.
Nel caso in cui l’attività agricola ecceda le potenzialità dello stesso la rimanente parte costituisce reddito d’impresa.
La distinzione pur non essendo di immediata comprensione, determina pertanto delle modalità di determinazione del reddito completamente diverse.
Infatti nel primo caso l’azienda agricola sarà soggetta a tassazione IRPEF solamente per l’ammontare del reddito catastale composto a sua volta dal Reddito Dominicale e dal Reddito Agrario, i cui valori sono desumibili dai certificati catastali dei terreni.
Nel secondo caso per la parte eccedente le potenzialità del terreno, una parte del reddito verrà incluso nei redditi fondiari come prima determinati, e l’eccedenza verrà indicata nei redditi di allevamento o di agriturismo o d’impresa.
Per semplicità di esposizione, si esemplifica la suddetta distinzione:
·                                Nel caso di reddito fondiario i valori da dichiarare sono quelli indicati al quadro RA del modello Unico, quadro che raggruppa i redditi dei terreni, il cui ammontare complessivo va indicato nel quadro RN.
·                                Nel caso di reddito eccedente al quadro RN confluiranno oltre i redditi fondiari, come sopra indicati anche quelli di altre categorie.

Per la determinazione dell’effettivo reddito netto ottenuto dall’azienda agricola, occorre invece fare riferimento alla dichiarazione IRAP, la quale al quadro IQ comprende nel riquadro destinato ai produttori agricoli l’ammontare delle vendite e degli acquisti effettuati nell’anno d’imposta.

giovedì 7 giugno 2012

Le comunicazioni dell'Agenzia delle Entrate


Negli ultimi tempi l'Agenzia delle Entrate sta inviando molte comunicazioni ai contribuenti, avvisandoli che sono stati riscontrati a carico di ognuno delle spese o degli investimenti che non sono giustificabili in base al reddito dichiarato. Tale comunicazione rientra in quello che viene definita tax compliance, cioè si invita il contribuente a verificare la propria posizione ed eventualmente a modificare il proprio reddito dichiarato per l'anno 2010. Tale modifica e' possibile utilizzando il cosiddetto ravvedimento operoso, cioè la possibilità di integrare la propria dichiarazione dei redditi entro la scadenza della presentazione del modello di dichiarazione successivo. Tale data coincide con il 30 settembre dell'anno 2012. A mio avviso tali lettere che rappresentano delle minacce velate di procedere a degli accertamenti non devono allarmare, in quanto spesso le spese effettuate sono giustificabili dai redditi dei componenti del nucleo familiare a cui si appartiene, infatti molte volte si acquistano beni o si effettuano investimenti a nome dei familiari e pertanto il reddito dichiarato non può giustificare la somma spesa. In altri casi l'ufficio non ha tenuto conto di particolari categorie di reddito che presentano degli esoneri dalla presentazione della dichiarazione o che usufruiscono di particolari regimi agevolativi che consentono di dichiarare solo parzialmente il reddito prodotto, ad esempio gli agricoltori o soggetti operanti in regimi forfettari. Pertanto una volta ricevuta la comunicazione, innanzitutto si deve verificare se le somme spese o gli investimenti effettuati coincidono con quelli che l'Ufficio ha rilevato e dopo approntare tutta la documentazione necessaria a dimostrare la modalità di acquisizione del bene o servizio contestato. Infatti trascorso il 30 settembre l'ufficio dopo avere rilevato la mancata integrazione della dichiarazione presentata per l'anno 2010 inizierà la fase di accertamento, qualora tra il reddito dichiarato e quello presunto da dichiarare si discostino di almeno un quinto. Discorso a parte riguarda l'anno 2009 per il quale i termini di integrazione della dichiarazione sono chiusi e pertanto occorre prepararsi ad affrontare il contraddittorio con l'ufficio per dimostrare la propria regolarità fiscale.

sabato 21 aprile 2012

Le novità per i contratti di prodotti agricoli

                                                             

 Nel Decreto sulle liberalizzazioni sono previste delle modifiche  per quanto riguarda la cessione di prodotti agricoli o del settore agro -alimentare.
    
Le novità principali sono riassumibili in due tipologie:

      Obbligo della forma scritta;
      Termini per il pagamento delle fatture.

Il primo punto riguarda l'obbligo di stipulare un contratto tra le     parti avente ad oggetto la fornitura, la durata, le modalità di consegna, il tipo e la qualità delle merci il prezzo convenuto e i termini di pagamento.

Per quest'ultimo aspetto la norma prevede che per i prodotti agricoli deteriorabili la scadenza del pagamento è prevista entro 30 giorni dalla data di ricevimento della fattura, anche se in realtà i 30 giorni decorrono dalla fine del mese in cui si è ricevuta la fattura.
Mentre per i prodotti agricoli non deteriorabili la scadenza del pagamento è fissata in 60 giorni, fine mese, del ricevimento della fattura.
Occorre precisare che ci sono delle eccezioni all'applicazione della suddetta normativa, infatti per quanto riguarda i termini di pagamento sono escluse le forniture fatte alla Pubblica Amministrazione, la quale già oggi paga con almeno sei mesi di ritardo.
Un'altra eccezione, indispensabile, riguarda l'esonero dalla forma scritta per le vendite al minuto, e rinvia ad un successivo Decreto Ministeriale altre eventuali esclusioni, che si ritiene dovrebbero prevedere delle esenzioni fino ad una certa soglia di fatturato, altrimenti la gestione giornaliera diventerebbe molto complicata.
Risulta importante evidenziare che il mancato rispetto dei termini di pagamento previsti dalla legge, comporta l'addebito degli interessi di mora per un importo pari al 10% della somma dovuta.
Restano da chiarire molti altri aspetti, tra i quali il caso delle vendite all'estero, ad oggi escluse dalla suddetta normativa, ma in conclusione si può affermare che la regolamentazione dei pagamenti, rappresenta un'aspetto fondamentale per la difesa dei piccoli produttori agricoli e dei commercianti nei confronti dei colossi della Grande Distribuzione Organizzata, i quali fino ad oggi hanno approfittato della loro forza contrattuale, per stabilire tempi e modalità di pagamento.

sabato 17 marzo 2012

Redditometro

Oggi mi sembra opportuno trattare l'argomento fiscale che sta appassionando gli italiani negli ultimi tempi.                 


                          IL REDDITOMETRO 

                                                                                             
In particolare si tratta di un metodo di controllo dei contribuenti che utilizzando un software apposito, determina il reddito presunto che il soggetto doveva dichiarare sulla base dei beni o servizi acquistati.
Tali beni e servizi sono stati stabiliti nella norma istitutiva dello strumento di accertamento e al  link sottostante potrete trovare le linee guida dell'Agenzia delle Entrate sulla materia


Fortunatamente tale  sistema di controllo prevede l'obbligatorietà da parte degli Uffici Fiscali di invitare il contribuente presso l'ufficio al fine di dimostrare le modalità di acquisizione dei beni o servizi e quindi evitare l'accertamento.

Bisogna considerare inoltre che non rilevano solamente gli incrementi di patrimonio, ma anche le spese necessarie al mantenimento di tali beni.

Allo stato attuale è a disposizione dei contribuenti un software sperimentale da utilizzare come test, successivamente sulla base dei dati ottenuti, si provvederà all'elaborazione dello strumento definitivo.

Prossimamente vedremo l'impatto che questo strumento di controllo avrà sui contribuenti.


sabato 11 febbraio 2012

La nuova frontiera della consulenza fiscale




Nel corso del 2011 sono stati emanati quattro manovre di aggiustamento dei conti pubblici con annesse modifiche nel campo fiscale che hanno modificato completamente il rapporto tra fisco e contribuente. 
Infatti tali provvedimenti si sono concentrati esclusivamente su nuove entrate tributarie, che hanno interessato tutte le categorie di reddito presenti nel nostro Paese. 
A scopo esemplificativo citiamo quelle che hanno maggiormente attirato l’attenzione dei contribuenti italiani, quali lo spesometro , il redditometro, l’introduzione dell’IMU (Imposta Municipale Unica). 
Pertanto valutando l’insieme delle norme ho ritenuto necessario concentrare la mia attenzione su quelle che ritengo siano le novità maggiori per i contribuenti italiani, strumenti che in qualche modo si intrecceranno nella fase di controllo che l’Agenzia delle Entrate porrà in essere nel corso del 2012 e degli anni successivi. 
Si tratta di strumenti che consentono attraverso la verifica delle spese sostenute dal contribuente nel corso di un determinato periodo d’imposta la determinazione del reddito che lo stesso contribuente doveva percepire e quindi dichiarare per lo stesso periodo d’imposta. 
A prescindere dalle modalità tecniche di applicazione è necessario sottolineare che l’introduzione di tali strumenti di controllo rivoluzioneranno interamente il metodo di comportamento del singolo contribuente, in quanto lo stesso dovrà modificare il proprio comportamento di spesa al fine di evitare spiacevoli controlli. 
Analogamente dovrà essere modificato l’approccio di chi svolge attività di consulenza fiscale, il quale dovrà confrontare il reddito dichiarato dal contribuente con le spese da esso sostenute nel corso dell’anno, passando quindi da un’analisi di tipo economico – contabile ad una di tipo finanziaria.


sabato 31 dicembre 2011

Evoluzione



Oggi ultimo giorno del 2011, faccio questa breve riflessione.



Nell'ultimo mese ho verificato la mia attività giornaliera e mi sono accorto che ormai dedico almeno la metà della mia giornata lavorativa a rispondere alle mail, a comunicare a mezzo twitter o a prestare consulenza via skype o facebook.

Questa riflessione mi ha portato a comprendere come la professione in genere si è trasformata ed evoluta, in quanto pur restando al mio solito posto di lavoro riesco a comunicare con persone e aziende in tutta Italia.

Ovviamente ritengo questa evoluzione un aspetto positivo.

Negli ultimi tempi però mi sono pervenuti diversi messaggi che riconducono ad un sito web che riporto qui sotto 

il cui titolo mi mette molta ansia.

Ora comprendo appieno le strategie di marketing, ed anche se le idee in esso riportate sono largamente condivisibili, il titolo del sito mi lascia molto perplesso.

Ciò perchè pur essendo convinto della trasformazione che attende la professione di commercialista, così come quella di altre attività professionali, a mio parere occorre parlare di 

STRATEGIA DEL CAMBIAMENTO 

Preciso che non contesto il merito dell'iniziativa, cioè quella della creazione di un network professionale, in quanto essa può rappresentare una valida alternativa alla crisi che le professioni stanno attraversando, bensì il messaggio che si trasmette.

Infatti ritengo che oggi occorra infondere un messaggio di fiducia per il futuro delle professioni, in quanto le stesse hanno rappresentato e continueranno ad essere uno dei pilastri del Sistema Italia, anche se il modo di operare delle stesse sarà completamente diverso rispetto a quello conosciuto fino ad oggi.

Concludo augurando un nuovo anno ricco di soddisfazioni e che possa darci la forza per attuare il cambiamento necessario a migliorare l'attuale situazione di difficoltà.


martedì 29 novembre 2011

Rapporto tra GAS e commercio on line

Fino ad oggi ho esaminato gli aspetti evolutivi degli studi professionali strettamente correlati all'utilizzo delle nuove tecnologie digitali.
Mi interessa oggi evidenziare un altro aspetto più strettamente connesso al settore del commercio elettronico che ho definito
FUNZIONE SOCIALE DELL'E-COMMERCE 

In particolare la crescita esponenziale del settore del commercio elettronico ha modificato interamente l'approccio del consumatore agli acquisti.
Infatti prima di procedere ad un acquisto anche di tipo tradizionale, cioè recandosi al negozio, il consumatore si informa sul web sulle caratteristiche del prodotto e sui prezzi di vendita, sui rivenditori e compara i diversi tipi di prodotto in funzione dei propri gusti, utilizzando un sistema che oggi viene catalogato sotto la dicitura 
info commerce.

Proprio la diffusione di questa nuova figura di consumatore permette di rafforzare la crescita dei GRUPPI DI ACQUISTO che l'avvento delle tecnologie digitali e la diffusione dei social network ha rafforzato.
Il GAS non è altro che una associazione di persone che mettendosi in comune riescono ad acquistare beni e servizi a prezzi leggermente inferiori a quelli di mercato, in quanto potendo acquistare maggiori quantità di prodotti, riescono ad ottenere sconti sensibili sui prezzi di acquisto.
Vi sono anche GAS che privilegiano la qualità oltre al prezzo o altri che accomunati da determinati brand riescono ad ottenere beni che altrimenti il singolo non è nelle condizioni di mercato per ottenerli.

Quindi il GAS a prima vista potrebbe essere visto come la Rete INTERNET, che però si sviluppa attraverso le conoscenze personali di ogni singolo su un determinato territorio.

Quindi la scommessa del futuro sarà quella di creare dei GAS che utilizzando la Rete e mettendo in contatto soggetti che si trovano anche in luoghi diversi, possano modificare radicalmente le modalità di approccio all'acquisto.

Infatti oggi i siti che si occupano di commercio on line sono rivolti interamente a far conoscere al produttore, i gusti dei consumatori, al fine di avvicinarli ai loro prodotti.

In realtà occorrerebbe ribaltare il concetto fin qui sviluppato, cioè bisognerebbe tramite la creazione di  una comunità on line consentire la conoscenza di altri soggetti sul territorio interessati ad un determinato bene o servizio, ed aggregarli al fine di creare una massa critica che gli permetta di influenzare le scelte del produttore, al fine di ottenere prodotti migliori o a prezzi ridotti.

In tal caso sarebbero gli stessi consumatori finali ad influenzare i produttori, indirizzandoli verso quei prodotti 
che loro desiderano.

Questa è la vera sfida per cui occorre lavorare...